Parlate di Luce. Rassegna di poesia abitata.

Carosino/Taranto – Settembre 2013

L’occasione era invitante: tornare nella mia terra amata, la Puglia, casa dei miei primi vent’anni, e leggere poesia, ascoltarla dalle voci degli altri, conoscere, imparare dall’entusiasmo dei giovani organizzatori; Biagio Lieti da Carosino, domiciliato a Roma, ideatore di questa rassegna performativa giunta quest’anno alla seconda edizione e realizzata grazie al supporto della Regione Puglia e di Puglia Promozione. Una cosa seria, di qualità, eppure divulgativa, popolare, e anzi il popolo è parte viva dell’accadimento poetico, gli abitanti, i bambini delle scuole, i balconi su cui sventolano le bandiere bianche simbolo della “resa alla Poesia”.

Gli incontri si susseguono, si alternano alle azioni poetiche, le più classiche letture prendono un altro respiro, più umano, fatte come sono su palchi improvvisati ai crocicchi tra le strade di paese. E il pubblico, il pubblico della poesia qui è fatto di volti dei passanti occasionali e degli abitanti delle piazzette affacciati a finestre, sporti sui balconi, i gomiti assorti incrociati sulle ringhiere.

Una parte della storia, i laboratori del prof. Livio Sossi, si è già svolta, quando arrivo io e mi calo tutta intera nella vita e nella poesia di Antonio Verri, presso il Cantiere Maggese nel borgo antico di Taranto, durante la tavola rotonda “Il fabbricante di Armonia” che, in occasione del ventennale della sua scomparsa, racconta e documenta l’opera del poeta, generosissimo animatore culturale.

1Prima e dopo l’incontro, animato dal vociare dei bambini che, fuori dall’edificio, in barba alle tanto declamate politiche di rigenerazione urbana, hanno recuperato a loro modo una piazzetta incuneata tra i palazzi, la città vecchia di Taranto ci ha aperto le sue porte, con la sua drammatica bellezza. La magnifica cattedrale e il lungomare, con l’acqua sempre calma a fare da marciapiede. La Trattoria L’Orologio ci ha, infine, accolto con il suo sapore di mare.

Così interessante la sua figura di Antonio Verri da non poter resistere al richiamo di Mauro Marino, grande sodale e compagno d’avventure poetiche di Verri e meraviglioso copy-artist: eccomi il giorno dopo a Lecce, in pellegrinaggio al “Fondo Verri” sito subito dopo la strepitosa Porta Rudiae.

Che persona Mauro Marino, che artista. E questa stanza grande e piena di libri, aperta sulla strada e sulla monumentale chiesa barocca, stanza odorosa di carta e di voce e anima di poeti. Ore lì dentro a guardare, leggere, farsi raccontare. Regali bellissimi di Mauro e Antonio Verri per interposto Mauro, la conoscenza in carne di Vito Antonio Conte, dei suoi versi carnali pure quelli…

3Fate fogli di poesia, Poeti!” scriveva questo eclettico Antonio Verri sulle fotocopie d’arte del suo amico caro Mauro Marino. E infatti tanti fogli li aveva fatti anche lui, con Mauro e la sua Copy-Art, al punto da poterne fare un libro, incredibile manufatto artistico, il “Declaro” qui caramente custodito…

Grazie “Parlate di Luce” per l’occasione di questa conoscenza….

E a sera è toccato a me, leggere fogli di Poesia, tra le vie di Carosino.

Le letture agli incroci delle vie, in piazzette improvvisate a teatri, la gente a sentire le parole, ascoltare e sentirsele dentro, annidarsi dentro i foulards estivi atteggiati a sciarpe anti-maestrale…

Una emozione tangibile ci ha uniti tutti come un’accolita di pazzi visionari, bandiere bianche alle finestre “la resa alla poesia”, narratrici e poetesse sul palco appena un po’ più alto della strada, Azzurra Cecchini che silenziosa, con i capelli annodati a chignon, si siede accanto a noi e disegna le nostre parole, così che il pubblico sente le voci e le vede pure apparire su di uno schermo pronto a queste epifanie…

Il giorno dopo ancora un giro per le strade del paese e una passeggiata tra le sue campagne, alternanza di olivi e vigneti. Poi una pausa oziosa sul bordo di un’antica fontana al centro di Carosino.

ammiriamo su sfondo azzurro-cielodipuglia la maglietta a righe di Biagio, poeta e giovane padre di questa felice rassegna di poeti e poesia, la sua maglietta che sventola sul terrazzino di casa sua, proprio sopra il bar di suo zio. Sventola e sembra dire: Parlate di Luce.

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Rossella Tempesta 2013

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