Rossella Tempesta nella collana “bianca” di Einaudi : Nuovi Poeti Italiani n. 6

copertina nuovi poeti italiani rossella tempestaÈ stata una scelta motivata e ponderata quella di inserire solo voci di donne nell’ultima antologia Nuovi poeti italiani 6, edita nel 2012 per i tipi di Einaudi a otto anni di distanza dalla precedente e quindi molto attesa: ‹‹Ciò che ha spinto l’editore, nella persona di Mauro Bersani (responsabile della Collana bianca) a concepire l’idea di un volume al femminile è stata la semplice considerazione di quanta buona poesia scritta da donne ci fosse in circolazione e in che minima percentuale arrivasse ad avere una adeguata fruizione e visibilità››. Sono le parole dette a Rimini, in occasione della presentazione dell’antologia presso la libreria Einaudi, dalla curatrice Giovanna Rosadini, che si potrebbe inserire nella categoria dei critici “militanti”, per il suo impegno di rimediare proprio a quei vuoti riscontrati nelle tante altre antologie del secondo novecento, senza mai dare giudizi di merito perché le scelte antologiche sono aristocratiche per eccellenza e ciascun curatore ha i suoi “limiti”, i suoi criteri e il diritto di esporsi e di esporli. (…)Di ispirazione “cittadina”, è la poesia di Rossella Tempesta, che si confronta con la quotidianità in uno stile all’apparenza “domestico”, in realtà quasi sapienziale: ‹‹Molto bella l’estate/ per questo suo camminare a piedi nudi nella casa/ sentire com’è fresco il duro marmo/ sentire la vostra presenza anche nelle stanze vuote/ anche nell’ordine così provvisorio delle cose…››.  Appunti di Anna Elisa De Gregorio su Nuovi Poeti Italiani n° 6, a cura di Giovanna Rosadini, Giulio Einaudi Editore 2012

“Al risveglio c’era penombra estiva
e sotto la sedia dei nostri vestiti alla rinfusa
le tue scarpe, le mie preferite, quelle da ragazzo.
Vuote di te, non scelte per l’uscita.
Lasciate al mio primo sguardo per regalo.
Dicono che ci sei, che mi hai dormito accanto
e del tuo ritorno, del sorriso che avrai e bacerò.
Senza paura.
Stanchezza solo quella giusta, che non dispera
e si ripara tra le tue braccia, a sera.”
Rossella Tempesta
da Nuovi Poeti Italiani 6 (Einaudi)
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Il commento della poetessa Isabella Leardini : Scrivere una bella poesia d’amore felice e compiuto è una delle imprese più difficili, Rossella Tempesta ci riesce in questo e in altri casi, con la sua capacità di dire semplicemente il calore delle cose. Una poesia chiara, assolata come certe mattine che Rossella descrive. Questa poesia è come un quadro di Sonia Alvarez, lascia trasparire una felicità quieta tra la polvere e il silenzio. Il verso più forte sta nella potenza di un verbo al futuro messo accanto ad un passato e ad un presente “Dicono che ci sei, che mi hai dormito accanto/ e del tuo ritorno, del sorriso che avrai e bacerò”, in quel sorriso al futuro c’è tutta l’attesa dei momenti più felici. “Ti faccio un pacchetto di questo mio amore scomodo” dice Rossella in un’altra bella poesia, “Tu portalo appeso al dito per il nastro stropicciato”. La poesia della Tempesta è fatta di immagini come questa, quotidiane eppure ridenti, luminose. Anche nei momenti più tesi questa è sostanzialmente una poesia gioiosa, ed una rara particolarità.

Il commento dello scrittore Roberto Tortora: Lingua quotidiana per immagini quotidiane, secondo la lezione di Saba. E “dispera… sera” ricorda “la rima fiore/amore,/ la più antica difficile del mondo” .In definitiva, un testo così possiede la forza semplice delle cose complesse.